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LA DONNA DI NOME FRANCA

Una storia da conoscere e far conoscere, liberamente ispirata dalla vera storia di Franca Viola, la prima donna che in Italia rifiutò il matrimonio riparatore, dopo essere stata per giorni vittima di stupro.
Era il 1965, in Sicilia; all’epoca la Repubblica Italiana proteggeva, con l’articolo 544 del Codice Penale, il reato di violenza carnale, che decadeva se l’aggressore avesse sposato la sua vittima.
Solo nel 1981 l’articolo venne abrogato e finalmente nel 1996 lo stupro venne riconosciuto dalla legge italiana non più come “reato contro la morale”, ma un “reato contro la persona“.
Un messaggio per ricordare le tante altre vittime di questa cultura di dominio e di sopraffazione.
Un forte e spietato messaggio in tempi in cui il femminicidio, lo stupro e la violenza sulle donne, non smettono di caratterizzare negativamente la nostra società.